Acquisti on line: il futuro è sui social!

Gli acquisti on line, soprattutto durante gli ultimi anni, sono aumentati in maniera esponenziale. Ma, al di là degli e-commerce più tradizionali, c’è una nuova risorsa in vista per chi ha un brand e vuole vendere i propri prodotti attraverso i canali digitali. Abbiamo già parlato di come il digital advertising possa diventare una chiave indispensabile per far conoscere il brand e portare i potenziali clienti a creare conversazioni che lo riguardino. Ma come spingerli, poi, a comprare?

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La direzione dei social

Già da qualche tempo è possibile creare una vetrina social in cui taggare i propri prodotti, per reindirizzare al sito web e finalizzare la vendita nei luoghi deputati. Ben presto però, non ci sarà più bisogno di ulteriori passaggi, perché i clienti potranno comprare direttamente via social. Questo darà il via a nuovi processi, come l’aumento delle collaborazioni tra influencer e brand.

Quindi, una delle strategie vincenti potrebbe essere quella di creare contenuti che coinvolgano personalità di spicco nel proprio settore, per invogliare i follower agli acquisti. Riuscire ad acquistare direttamente dai social, senza deviare l’attenzione del potenziale cliente, sarà un modo per velocizzare le vendite. Su questo, Meta e le altre aziende digitali stanno puntando sempre di più.

La differenza sostanziale potrebbe essere da entrambe le parti: gli influencer potrebbero monitorare a quante vendite corrisponde un contenuto, mentre i brand potrebbero scegliere, dati alla mano, i personaggi che fanno fatturare di più. Questo darà luogo a partnership più solide e di lunga durata tra brand e influencer.

Verso la monetizzazione dei contenuti

Che i social abbiano intenzione di monetizzare i contenuti è chiaro già da molto tempo e sarà sempre più evidente nei prossimi mesi. La tendenza a creare abbonamenti o tariffe per contenuti premium è sempre in crescita e utilizzata non solo da grandi nomi, ma anche da micro influencer.

L’importanza dei microinfluencer

Non c’è bisogno di ingaggiare i Ferragnez o le Kardashian. Ecco alcuni esempi di buone pratiche da seguire per ottenere risultati interessanti. Se produci e vendi abiti sportivi, ad esempio, un nome conosciuto e con un buon seguito nel mondo dello sport, potrebbe fare al caso tuo. Se ti occupi di bellezza, cerca nella tua nicchia specifica qualcuno che rispecchi i tuoi valori e che sia appassionato di prodotti simili al tuo e invia qualche prodotto da testare e di cui parlare. Infine, se hai un ristorante o sei un marchio alimentare, potresti chiedere a un cuoco famoso di utilizzare e commentare dei tuoi prodotti.

Vuoi qualche esempio di microinfluencer?
Leggi questo articolo di GQ.

Perciò, se vuoi restare al passo e approfittare di tutti i canali che il digitale ti mette a disposizione, non ti resta che contattarci!

 

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